Giornata Internazionale dell’Infermiere e della cura: l’assistenza in Alto Adige merita riconoscimento – oggi e in futuro
La Giornata Internazionale dell’Infermiere e della cura, che si celebra domani 12 maggio, è un’occasione per ringraziare personale assistenziale dell’Alto Adige. In questa giornata, l’Associazione delle Residenze per Anziani (ARpA) rende omaggio a tutte le persone che ogni giorno si prendono cura con grande impegno, competenza professionale e senso di responsabilità delle persone anziane e non autosufficienti.
Gli operatori dell’assistenza e della cura svolgono un ruolo fondamentale per la nostra società. Accompagnano le persone in momenti delicati della vita, offrono sicurezza e rappresentano spesso un punto di riferimento affidabile per molti anni. Questo lavoro richiede elevate competenze professionali, responsabilità e umanità.
“La cura significa vicinanza, responsabilità e impegno verso gli altri. Il personale infermieristico è un pilastro importante della nostra società”, sottolinea Martina Ladurner, presidente dell‘ARpA. “La Giornata dell’Infermiere e della cura è una buona occasione per rendere visibile il loro lavoro ed esprimere loro riconoscimento.”
Come ARpA, Ladurner si considera un partner attivo per un’assistenza orientata al futuro. La qualità dell’assistenza dipende direttamente dalle condizioni di lavoro dei collaboratori. La valorizzazione, quindi, non si manifesta solo a parole, ma soprattutto nella quotidianità: attraverso strutture affidabili, possibilità di partecipazione, formazione e aggiornamento professionale, nonché tempo sufficiente per garantire una buona assistenza.
La cura ha bisogno di prospettive per il futuro
Lo sguardo al futuro è chiaro: il cambiamento demografico pone l’Alto Adige di fronte a grandi sfide. Nei prossimi anni il fabbisogno di assistenza professionale continuerà ad aumentare.
“Entro il 2030 avremo bisogno di circa 1.050 professionisti in più nell’ambito dell’assistenza e della cura. Inoltre, circa 4oo collaboratori andranno in pensione entro quella data”, spiega Ladurner. Per affrontare questa evoluzione sono necessari investimenti sostenibili nella formazione, nella promozione dei giovani e nella valorizzazione delle professioni assistenziali.
“La cura ha bisogno di prospettive per il futuro”, afferma Ladurner. “È importante entusiasmare i giovani verso questa professione e mantenere nel settore il personale esperto. Per questo politica, strutture e società devono assumersi insieme la responsabilità.”
La Giornata Internazionale dell’Infermiere e della cura non è quindi solo un momento per fermarsi e dire grazie, ma anche un impegno per il futuro l‘ARpA continuerà a impegnarsi affinché l’assistenza in Alto Adige riceva il riconoscimento che merita: come lavoro responsabile, qualificato e umanamente indispensabile per una società che invecchia.
